1976 – 2001: I nostri primi 25 anni

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Sono pochi? sono tanti? Venticinque anni… come vostro parroco da poco più di tre, mi sento di poter dire che “sono ben portati”, e che sono contento di essere il parroco di questa comunità!

Per carattere, non sono abituato (lo sapete!) a fare grandi discorsi o grandi elogi; anzi, qualcuno mi ha detto che sono schivo e qualche volta un po’… “lunatico”; ma in questa circostanza vorrei davvero consegnarvi quello che porto in cuore: credo sia bello e importante dirvi che con voi mi trovo bene, e per questo guardare in positivo mi viene semplicemente spontaneo. La comunità di Santa Monica è giovane, viva, operosa, desiderosa di camminare; si vede che don Michele e don Carlo sono stati dei buoni seminatori.

Don Michele… è lui che fa nascere, fa muovere i primi passi e irrobustisce questa creatura germinata dalla comunità del Patrocinio. Quanta discrezione e quanta umiltà – mi raccontano – in questo ubbidiente servo del Signore; quanto lavoro e quante preoccupazioni… ma grazie alla generosa collaborazione della comunità i suoi sforzi vengono premiati e i suoi sogni diventano realtà quando, dopo “aver benedetto” la casa, gli uffici, il salone e le aule, il 27 novembre del 1983, il Cardinal Ballestrero “consacra” la nuova chiesa. Ed è festa. E per partecipare a questa festa siamo andati a cercare nel nostro archivio per rileggere cosa si scriveva all’epoca sul nostro giornalino settimanale.

Ma la parrocchia cresce e, come una famiglia, ha bisogno di nuovi spazi; ecco allora che la “missione” di don Carlo si fa impegnativa ed entusiasmante. Quando si ha fede si è capaci di buttare il cuore oltre gli ostacoli, e poi il Signore fa il resto… così, prende vita il nuovo centro religioso inaugurato l’8 giugno 1997 tra canti, musica e giochi. Questi sono solo pochi spicchi di storia ( avvenimenti e personaggi troveranno spazio sul prossimo foglio della settimana) e sono sicuro che ognuno di voi potrebbe arricchirli con la propria esperienza personale. Quanto tempo, quanto cuore, quante energie sono state donate! Un buon redattore del tempo, saprebbe citare tutte quelle persone che hanno regalato parte di sé per questa comunità e per il Signore… anzi, sono convinto che tutti voi meritereste un posto nel libro di questi 25 anni: c’è chi ha dato e ora non c’è più, c’è chi ha offerto e continua ad offrire; e posso garantire che Colui che tutto vede e tutto giudica non dimentica il bene sparso a larghe mani e le persone che l’hanno silenziosamente regalato!

Come, allora, non essere riconoscente a loro, don Michele e don Carlo, e a voi tutti, per avermi lasciato questa preziosa eredità? Un dono grande, che mi ha permesso in questi primi anni di pensare, proporre e pian piano far crescere progetti come la “comunità-piazza” prima, e in seguito quello di “famiglia di famiglie, la comunità come la casa”. E poi una cosa mi ha sempre colpito particolarmente: l’inesauribile voglia di collaborare, anche in occasione della festa patronale di Santa Monica. Una comunità che sa anche divertirsi è una comunità accessibile!

Certo, all’inizio del mio mandato, trovandomi di fronte una comunità che si era data degli “spazi” nuovi, mi sono chiesto se sarei riuscito a dare “una vita” a quei muri, a quel campetto… ma ora è bello poter dire che lo stiamo facendo insieme. Non sono un fanatico dei numeri o delle statistiche, non conto mai le persone per misurare il successo delle attività, ma oggi vi dico grazie. Grazie perché ci siete, così disponibili, così generosi. Si può migliorare? Beh, si deve!

Ci sono cose che potrebbero funzionare meglio? Certo… ed quello che stiamo cercando di fare! Siamo persone che sanno contagiare? Sono sicuro che ci stiamo sforzando per diventarlo sempre di più.

Un saluto, un abbraccio e… buon compleanno, Santa Monica!

LA SETTIMANA 2020
Num. 981 del 21 giu 2020
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IL PONTE
Num. 1 - Mar 2020
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Notiziario 1/2020
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