Amore per la Verità (dMP)

Print Friendly, PDF & Email

L’amore per la Verità ha accomunato i martiri, cioè i testimoni di tutti i tempi.

Ci sono cose che possono essere tenute nascoste al genere umano, ma nulla è segreto agli occhi di Dio. Per questo non bisogna temere gli uomini. La verità, anche se mistificata e distorta, prima o poi viene a galla. Siamo purtroppo abituati agli scandali di persone che ostentano una facciata di onorabilità, ma hanno imbarazzanti scheletri negli armadi. Vivere una vita doppia è molto faticoso, bisogna ricordarsi quello che si dice e a chi, coprire le tracce dei propri misfatti e fingere continuamente. Un simile modo di fare, oltre all’aspetto morale, fa male alla salute, perché genera tensioni, rimorsi, paure. Il Signore ha avuto parole molto dure per chi scandalizza, perché quando qualcuno è in vista e cade, non solo perde la fiducia del suo prossimo, ma scredita anche la sua categoria. Pensate ai sacerdoti che si comportano male quanti danni fanno alla gente, ai confratelli e a se stessi. Più rilevante è il ruolo pubblico che uno ricopre, tanto maggiori saranno le conseguenze di una sua eventuale caduta. Naturalmente chi vive in modo doppio ha pochi scrupoli e, se ha molto da perdere, cercherà di insabbiare la verità con la corruzione, la violenza e addirittura l’omicidio. Il fatto di venire a conoscenza di certe cose è pericoloso, ma tacere rende complici. Ecco perché il Maestro dice di non temere chi può uccidere solo il corpo, perché molto più temibile è perdere la propria anima divenendo favoreggiatori di chi fa il male. È una questione di scelte. Chi mettiamo al primo posto? Se rinneghiamo la Verità, cioè Gesù, saremo a nostra volta rinnegati. Fra qualche giorno ricorre la festa di San Giovanni Battista: lo ricordiamo come un uomo che non ha avuto paura e ci ha lasciato un grande esempio di integrità. Ha alzato la voce contro la corruzione dei suoi tempi e, come spesso succede, chi veniva accusato, anziché cambiare vita, ha preferito mettere a tacere l’accusatore. Sappiamo che l’amore per la verità gli è costato la testa. Giovanni ha sprecato la sua vita? Possiamo considerarlo un ingenuo? Ogni uomo si preoccupa di lasciare un retaggio, una traccia di sé alle generazioni future. Generalmente questo avviene attraverso la generazione dei figli. L’eredità biologica è la cosa più semplice, ogni essere vivente lo fa per istinto. Non è tuttavia l’unica fecondità possibile. Se si diventa esempio per gli altri, se si trascina verso il bene, si è ricordati come padri, non solo come uomini. Giovanni Battista non ha avuto figli carnali, ma è stato un grande esempio. Egli è un padre per tutti coloro che servono la Verità, ed è in questo modo che noi dobbiamo pregarlo e venerarlo.

LA SETTIMANA 2020
Num. 981 del 21 giu 2020
Pubblicati
IL PONTE
Num. 1 - Mar 2020
Pubblicati
Cappella Natività
Maria Santissima

Santa Monica

Casa Amica
Notiziario 1/2020
Pubblicati