Parola di Dio e Vocazione

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Fare esperienza nella propria vita della “presenza” di Gesù di Nazaret, costituisce l’avventura più affascinante che possiamo vivere. Oltrettutto, questo “incontro personale” non è solo per pochi privilegiati. Chiunque può incontrare realmente Gesù, dal momento che è fratello di ogni uomo. La sua voce, se accolta, risuona nel cuore di ogni persona; e tutto questo avviene attraverso la sua Parola.
Il Vangelo è pieno di gente in ricerca: il mercante di perle (Mt 13,45). La perla è sul banco, confusa con l’altra mercanzia; solo lui se ne accorge perchè ha sensibilità e passione. E quando il mercante alza di molto il prezzo, solo lui vi resiste.
Per trovare Cristo tra le cianfrusaglie della vita ci vuole conoscenza e passione, coraggio e determinazione.
Tanta gente cerca Gesù: “tutti ti cercano” (Mc 1,37); il cieco (Mc 10,46); il giovane ricco (Mc 10,17). In questo ultimo passo c’è la verità della giovinezza umana e il punto di partenza per sviluppare un colloquio con Cristo. Giovinezza come capacità di scoprire, scegliere, programmare, assumere una decisione in proprio.
La giovinezza è riassunta in una domanda: “Che cosa devo fare ?”. C’è il progetto ineludibile di tutta la vita: Gesù, che pone interrogativi … qual’è il tuo grado di coscienza morale, di impegno? Seguimi ! Passa dalla semplice osservanza della legge alla solidarietà profonda !
“Lo amo” viene prima dell’intenzione di seguire Gesù. La vocazione cristiana, sacerdotale e religiosa è una conseguenza dell’incontro tra l’interrogativo del giovane e l’amore di Cristo. Quando Cristo ti ama il futuro diventa presente e trova una realizzazione: seguimi !
“Che cosa devo fare ?” equivale a “io devo essere qualcuno”. E Gesù non risponde semplicemente con una serie di consigli, ma con una decisione di vita: seguimi !
L’uomo si costruisce con delle decisioni totali.
I discepoli di Giovanni Battista (Lc 7,19-20), Zaccheo che cerca di vedere (Lc 19,3-4), Nicodemo (Gv 3,2), il funzionario (Gv 4,47), i due discepoli (Gv 1,38-39): tutte queste persone cercano Gesù; alcune perchè faccia qualcosa per loro, altre perchè le aiuti nelle loro scelte di vita (il ricco), di fede (Nicodemo), di conversione (Zaccheo).
Gesù è il punto di riferimento sicuro e decisivo della vita di una persona, ma occorre ascoltare con attenzione. Possiamo accogliere la Parola di Dio, custodirla nel cuore e permetterle di fare frutti, come un buon terreno accoglie e circonda ogni seme che gli viene affidato.
La conseguenza è che la nostra vita ne viene rinnovata, grazie proprio agli effetti di questa Parola in noi, e la nostra esigenza ottiene dei cambiamenti sostanziali, come frutto della presenza in noi del nostro Signore, che desideriamo e cerchiamo con tutto il cuore.
Cristo sa che c’è questa ricerca nel cuore dell’uomo, anche se non sempre manifesta e chiara o entusiasta.
Gesù chiama e sceglie: Egli ci tira fuori dalla massa degli uomini per farci capire chi siamo, cosa dobbiamo fare e come.
A volte le incertezze, le insoddisfazioni nascono proprio dal fatto che rimaniamo in costruzione per troppo tempo. Portiamo a termine tante cose con la maturità dei nostri anni, ma non il discorso di fede.
Cristo, se siamo disponibili, ci aiuta a scoprire la direzione da prendere e il volto da dare al nostro progetto.
Consideriamo Lc 5,3: Gesù chiede all’inizio a Pietro quello che può dare… la barca; poi lo porta dentro al suo progetto di vita “vai a pescare !” … e lì Pietro, accogliendo l’invito, comincia ad aprirsi al suo futuro.
Gesù chiama Levi (Lc 5,27) mentre sta contando i soldi; era lì il suo cuore ? No, perchè ha udito e risposto alla chiamata di Gesù.
Gesù sa scoprire in ognuno di noi quello che gli altri non vedono e arriva anche nella parte più intima dei nostri pensieri e del nostro cuore. Ma essere conosciuti nei nostri desideri più intimi è una gioia (Mt 4,19-21) o un fastidio enorme (Atti 9,4-5; 15).
Ogni vocazione, ogni chiamata, è in effetti un incontro e un dialogo. Il Signore parla, ci chiama e ci chiede di seguirlo. E questo invito attrae come una risposta di amore, perchè quello che Gesù ci propone è sempre qualcosa di meraviglioso, coinvolgente ed unico, e arriva direttamente al nostro cuore.
La chiamata presa in considerazione e accolta fa scaturire dal nostro cuore “Eccomi !”. Tanti “eccomi” troviamo nella Parola di Dio: è la risposta della prontezza e generosità e anche della gioia di chi sta attento e attende la realizzazione di qualcosa a cui deve partecipare con tutte le qualità ed energie della propria vita.
E’ una risposta personale: “Ecco, manda me” (Is 6,8); Maria (Lc 1,38).
Gesù continua a parlare, continua a chiamare… “Disse Gesù ai suoi discepoli: La messe è molta, ma gli operai sono pochi ! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe !” (Mt 9,37-38).