Proverbi

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Il libro dei Proverbi riporta la sapienza popolare di Israele.
Normalmente attribuito a Salomone, il libro è una raccolta di massime che rispecchiano il punto di vista di Israele sul modo di vivere la vita alla presenza di Dio. Vivere così è saggezza; coloro che ne erano la fonte erano uomini saggi. Il saggio israelita fonda il suo insegnamento sull’esperienza, ma riesce a vivificarla della sua fede (cf. 1 Re 3,4-15). La sapienza non si presenta solo come una qualità e prende la fisionomia di un essere vivente (1,20-21). Come i profeti essa si rivolge prima ai peccatori in modo pressante, amichevole, coinvolgente (22-23). I beni che essa promette sono di una eccellenza troppo elevata perchè tutti ne siano attratti. Essa ama quelli che la amano; quelli che la cercano la trovano (Mt 7,7-8; Lc 11,9).
La sapienza può tutto questo perchè è intima a Dio, che da tutta l’eternità le ha donato l’essere e l’ha intronizzata (8,22-26). Dio è sapiente da sempre.
Il concetto di sapienza è molto diffuso nell’Antico Testamento. Nel senso più pieno e più alto del termine la sapienza appartiene a Dio. Egli è il creatore di tutte le forme di vita; Egli conosce tutto ciò che accade o potrebbe accadere; a Lui appartengono la terra, l’umanità, tutti gli esseri viventi, le stelle, i cieli e l’intero universo.
La sapienza di Dio dirige gli affari della natura e dell’umanità, e le sue vie sono imperscrutabili. Le vie di Dio non sono le nostre vie.
Dio ha comunicato parte della sua sapienza all’uomo. Quando parla della sapienza in questo senso, la Bibbia usa i termine con tre significati diversi:
– capacità di una persona di realizzare, costruire qualcosa.
– capacità di prendere decisioni assennate, sia di ordine morale che materiale.
– capacità di impostare la propria vita nel modo giusto.
Così vengono considerati tutti gli aspetti della nostra vita, a iniziare dal “timore” come rispetto del Signore, e questa conoscenza religiosa e pratica permea la nostra vita alla presenza di Dio.
Il libro dei Proverbi sintetizza questo concetto di sapienza in una raccolta di aforismi che toccano ogni aspetto della vita: rapporti tra genitori e figli, crescita, servizio di Dio, resistenza alle tentazioni, consigli pratici, ricerca della verità, follia della ricchezza, situazioni da evitare, conoscenza di Dio, perfezione di vita, ecc.
Il tema teologico centrale dei Proverbi è che Dio è creatore e dominatore. Egli ha creato l’universo imponendogli un certo modo di comportamento; non possiamo non riconoscere la sua supremazia.
La vita è piena di misteri, ma Dio li conosce tutti e ci invita a rivolgerci a Lui perchè ci illumini.
Il secondo tema, legato al primo, è che qualsiasi forma di vita può essere redenta: poichè Dio è il creatore della vita, qualsiasi vita può essere offerta a Dio. Non c’è fase dell’esistenza umana di cui Dio non si interessi.
Un terzo tema è che servire Dio torna a nostro vantaggio e ci porta a vivere una vita piena e soddisfacente.
Questo è perfettamente logico. Se Dio ha creato la vita in modo che funzioni al massino del suo potenziale se vissuta nella maniera da lui stabilita, vivere in tale maniera conferisce significato e pienezza alla nostra esistenza.
Davanti a noi si aprono due strade: la strada della vita e la strada della morte. La persona saggia sceglie la vita, lo stolto sceglie la morte. La scelta definitiva dipende da noi.