Sagrada Famiglia (dMP)

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Giuseppe e Maria hanno avuto un contatto diretto con il
Paradiso quando gli angeli si sono manifestati loro annunciando
la nascita di Gesù, il Messia. Possiamo immaginare
lo stupore e la trepidazione per essere stati scelti, proprio
loro in tutta la storia dell’umanità e di Israele, ad essere la
famiglia del Cristo. Chissà come hanno immaginato il loro
futuro. Ebbene non credo proprio che abbiano immaginato
che il loro figlio, l’Atteso dalle genti, dovesse venire al mondo
in una stalla, ma ancor meno che appena nato già fosse
oggetto di persecuzione tanto da dover fuggire in esilio. Noi
che conosciamo tutta la storia possiamo fare dei bei ragionamenti,
dire che Gesù ripercorre il cammino di Israele che
da Canaan andò in Egitto per poi tornare con Mosè. Possiamo
mettere in parallelo la storia di Giosuè, colui che fa
entrare il popolo nella terra promessa e il cui nome è lo
stesso di Gesù, con quella del Messia che ci fa entrare nel
Regno promesso; ma Giuseppe e Maria che sono scappati
davvero, che hanno rischiato la pelle, cosa avranno pensato?
Si saranno detti: cominciamo bene! Eppure non si sono
persi d’animo né disperati, ma hanno fatto un passo dopo
l’altro fidandosi dell’angelo che li ha sempre accompagnati.
Non sappiamo quanto tempo siano rimasti in Egitto, né cosa
abbiano fatto per vivere, ma certo erano esiliati e soli.
Anche loro hanno dovuto fare l’esperienza della fede. È facile
credere quando tutto va bene, c’è la salute, gli affari
prosperano, ma quando le cose si mettono male, subito
pensiamo che Dio si sia dimenticato di noi. Guardiamo allora
alla Sacra Famiglia, al modello straordinario di fede
che sono per noi. Hanno avuto fiducia nella Provvidenza,
non hanno giudicato l’operato di Dio e hanno tenuto duro.
Il modo in cui Dio porta a compimento i suoi progetti non
ci è noto. Quello che vediamo è che i risultati non mancano,
ma le sue vie non sono le nostre. La fantasia dello Spirito
Santo è infinita e fa in modo che tutto si realizzi senza
però sconvolgere la storia umana. Chi non crede non si accorge
di niente, pensa di dirigere gli eventi, mentre invece
gli angeli, espressione della Provvidenza, tessono la trama
del futuro e della salvezza. Impariamo anche noi ad accettare
il nostro piccolo esilio, le nostre piccole fatiche, perché
l’amore di Dio non ci abbandona mai.
Mt 1, 18-24

LA SETTIMANA 2020
Num. 981 del 21 giu 2020
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Num. 1 - Mar 2020
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